Gualtiero Armosino è nato a Torino nel 1963.
Formatosi presso il liceo Classico “ C. Cavour" di Torino, il Conservatorio Musicale “Giuseppe Verdi”di Torino e presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino,

ha condotto il suo apprendistato nel campo della gioielleria nella bottega di famiglia fondata nel 1959, giunta con lui alla terza generazione. Ad una tecnica orafa proseguita all’insegna di una tradizione immutata nei secoli e per la quale ha ottenuto nel 2001 il riconoscimento di ECCELLENZA ARTIGIANA da parte della Regione Piemonte, affianca uno sperimentalismo che lo ha portato ad incontrare artisti di varia formazione con i quali si è prodotto in diverse occasioni espositive.Collabora dal 1998 alla rivista RADURE, Quaderni di Materiale Psichico edita da Moretti&Vitali ed ha pubblicato articoli nei quali ha esplorato il fondamento della propria arte dall’osservatorio introspettivo della psicologia.Partendo dal presupposto che il Gioiello sia un occasione espressiva in cui partecipano l’autore, la materia e il destinatario del manufatto, si è impegnato nella realizzazione di oggetti sempre Pezzi Unici interpretando di volta in volta il desiderio del committente con la sua partecipazione diretta.Ha realizzato gioielli di scena per film, spettacoli teatrali e concerti.Impegnandosi nella valorizzazione della tradizione locale ha collaborato a rievocazioni storiche partecipando alla ricostruzione di un laboratorio medievale all’interno della manifestazione “Nella Rocca di Landolfo 2oo5 e 2oo6” promossa dalla Città di Chieri. I suoi gioielli accostano metalli preziosi a gemme di esotica provenienza giunte tramite importatori free-lance attenti alla ricerca di lavorazioni estranee alle produzioni seriali e sensibili alla conservazione delle tradizioni locali, ma anche a materiali inconsueti al mondo della gioielleria come legni di antiche viti di Freisa arrivate al termine della produzione e stagionate per molti decenni; legni di rosa, pero e castagno ricavati dalle potature colturali, consapevole che la bellezza della natura ne precede il suo riconoscimento.